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domenica 23 febbraio 2014

Coppette e dintorni

Nei primi (circa) 3 anni della loro vita i bambini consumano oltre 6.000 pannolini (circa 1 tonnellata).
Una donna ha le mestruazioni per 30-35 anni della sua vita 4-5 giorni ogni mese.
I pannolini, per adulti e bambini, sono i rifiuti solidi urbani quantitativamente più numerosi e impiegano diverse centinaia di anni per degradarsi completamente perché composti da diversi materiali accoppiati.
La Provincia di Torino ha più volte cercato di diminuire i pannolini usa e getta, sia per i bambini che per gli adulti, con sovvenzioni e finanziamenti, ma il problema rimane.
In Veneto un progetto sperimentale, che sarebbe dovuto partire a fine 2012, avrebbe previsto il conferimento dei pannolini presso il centro riciclo Vedelago, che ne ricaverebbe materie prime seconde: plastica per arredi urbani e altri oggetti e la componente organico-cellulosica per cartoni da imballaggio.
Tuttavia, il progetto non è ancora partito effettivamente, e per quanto lodevole, vi ricordo che il riciclo è un valido strumento, ma non la soluzione. Il nostro sforzo dovrebbe essere quello di limitare il più possibile i rifiuti che produciamo.
Esistono diverse alternative: pannolini lavabili per donne e bambini e la coppetta mestruale.


A questo proposito vi segnalo un blog interessantissimo, Lunethica, gestito da 4 ragazze torinesi, che raccontano, spiegano, risolvono dubbi e incoraggiano. Non solo, organizzano gruppi di acquisto che permettono di risparmiare ancora di più sulla coppetta (che è già un risparmio di per sé).
Andate a curiosare tra i loro post e iniziate a seguire i loro consigli, così potrete competere nella sfida dell’indifferenziato!


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